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{"id":2899,"date":"2015-10-26T14:26:23","date_gmt":"2015-10-26T13:26:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mappainterculturale.it\/?page_id=2899"},"modified":"2015-11-10T22:12:11","modified_gmt":"2015-11-10T21:12:11","slug":"mosse-comunicative","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/?page_id=2899","title":{"rendered":"Mosse comunicative"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 importante durante una conversazione \u00e8 la reazione dell\u2019interlocutore a un\u2019affermazione della persona che sta parlando. Spesso per dimostrare interesse all\u2019argomento basta pronunciare un solo <em>ja<\/em> (\u2018s\u00ec\u2019), senza ripeterlo pi\u00f9 volte, il che verrebbe interpretato come una forma di maleducazione e disinteresse. Un s\u00ec ripetuto invece &#8211;<em> ja, ja<\/em> &#8211; mostra il desiderio che l\u2019interlocutore smetta di parlare, o perch\u00e9 ci si sta annoiando, o semplicemente perch\u00e9 si \u00e8 gi\u00e0 a conoscenza di quanto raccontato. Altre parole ed espressioni, come <em>aha<\/em>, <em>ach so<\/em> o <em>hm<\/em> significano \u2018ti ascolto e capisco di cosa stai parlando\u2019. Queste particelle rendono il discorso vivo.<br \/>\nAltre esclamazioni vengono utilizzate per esprimere compassione, rabbia, eccitazione o empatia. Per citarne alcune: <em>echt<\/em>?! e <em>wirklich<\/em>?! (\u2018davvero?\u2019), o oh! con varie sfumature. Stando ad Arnolf Deppermann, direttore della sezione di pragmatica presso l\u2019istituto di lingua tedesca a Mannheim, la mancanza di reazioni durante un discorso viene interpretata come sintomo di disinteresse. Pertanto l\u2019interlocutore non solo deve riconoscere quando vanno espresse certe reazioni, ma deve anche saper esternare la reazione adatta nel momento giusto. Ovviamente, pi\u00f9 formale \u00e8 un discorso, meno reazioni bisogna manifestare, e si deve distinguere quali espressioni funzionano in un dato ambiente. In un gruppo di amici, ad esempio, espressioni giovanili cariche di emotivit\u00e0, come <em>igitt<\/em>, <em>verdammt<\/em> o <em>psst<\/em> non sono problematiche. Si pu\u00f2 dimostrare interesse anche attraverso domande che non risultano invadenti o impertinenti, come <em>Und dann<\/em>? (\u2018e poi?\u2019) e <em>Wie ging es weiter<\/em>?\u201d(\u2018Cos\u2019\u00e8 successo dopo?\u2019). Gli esperti mettono in guardia, per\u00f2, sull\u2019utilizzo delle domande per chiedere il motivo di una certa azione rispetto ad un\u2019altra attraverso l\u2019interrogativa del perch\u00e9, fonte di imbarazzo. Si preferisce piuttosto formulare una domanda diversa che dia la possibilit\u00e0 di sorvolare sull\u2019argomento.<br \/>\nSolitamente chi parla, ad un certo punto, interrompe il discorso per cedere la parola al partner, ma qualora ci\u00f2 non succedesse, l\u2019interlocutore, attraverso qualche cenno, pu\u00f2 manifestare la volont\u00e0 di prender parte al discorso. Ad esempio, pu\u00f2 cominciare a guardare pi\u00f9 intensamente il partner, pu\u00f2 piegarsi in avanti per manifestare l\u2019intenzione di prendere il turno o pu\u00f2 inspirare pi\u00f9 profondamente. Ovviamente un\u2019interruzione forzata ed improvvisa \u00e8 molto scortese. L\u2019intercalare<em> \u00e4h<\/em> invece \u00e8 segno di riflessione o breve pausa, ma contemporaneamente esprime l\u2019intenzione di continuare il discorso. Qualsiasi tipo di interruzione dell\u2019interlocutore viene considerata da un tedescofono una forte maleducazione, simbolo del fatto che chi interrompe non sappia controllarsi o voglia addirittura imporsi sull\u2019altra persona. Essa non viene vista come una forma di collaborazione nel costruire un discorso. Anzi, un tedescofono cui viene completata la frase dall\u2019interlocutore interpreter\u00e0 il tentativo come segno che il proprio enunciato \u00e8 considerato banale e scontato. Non \u00e8 ben accetta nemmeno l\u2019interruzione per dimostrare accordanza di opinioni, in quanto in Germania qualsiasi interruzione \u00e8 legata a un disaccordo piuttosto che ad un accordo.<br \/>\nLa regola \u00e8 quella di aspettare il proprio turno capendo quando l\u2019altro ha finito e lasciandogli il tempo di terminare quanto iniziato.<br \/>\n(V. Paggioro, M. Speggiorin)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 importante durante una conversazione \u00e8 la reazione dell\u2019interlocutore a un\u2019affermazione della persona che sta parlando. 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