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{"id":2926,"date":"2015-10-26T14:14:54","date_gmt":"2015-10-26T13:14:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mappainterculturale.it\/?page_id=2926"},"modified":"2017-10-03T14:11:03","modified_gmt":"2017-10-03T12:11:03","slug":"conoscenza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/?page_id=2926","title":{"rendered":"Conoscenza"},"content":{"rendered":"<p>La conoscenza nel mondo germanofono \u00e8 concepita come un qualcosa che va costruito insieme, specie nel mondo accademico, in cui si \u00e8 molto aperti alla discussione, alla revisione e allo scambio di idee. In Germania e in Austria infatti i corsi all\u2019universit\u00e0 sono pi\u00f9 spesso a carattere seminariale: ogni studente esprime la sua visione e partecipa attivamente nel costruire la propria conoscenza. Gli studenti di madrelingua tedesca manifestano la voglia di intervenire, obiettare e portare la propria conoscenza e il proprio pensiero in aula, anche a costo di togliere tempo e spazio al docente, cosa che in noi italiani risulta piuttosto rara: siamo pi\u00f9 abituati a lezioni frontali e al concetto che la conoscenza sia un\u2019entit\u00e0 \u2018trasmessa\u2019 da un docente, da un insegnante, da chi, in altre parole, \u00e8 pi\u00f9 esperto di noi in materia.<br \/>\n(Michela Dalla Vecchia)<\/p>\n<p>La tipologia delle lezioni \u00e8 comunque varia: si va dalle classiche <em>Vorlesungen<\/em>, vere e proprie lezioni, ai seminari in cui \u00e8 prevista la partecipazione attiva degli studenti anche con ricerche, discussioni di tesine preparate a casa ecc. Questi seminari a loro volta si articolano in<em> Proseminare<\/em>, <em>Mittel-<\/em> <em>Haupt<\/em>&#8211; e <em>Oberseminare<\/em>, cio\u00e8 seminari di ordine crescente di livello, fino ad arrivare alle cosiddette <em>\u00dcbungen<\/em> o \u201cesercitazioni\u201d pratiche delle tematiche apprese nelle lezioni.<br \/>\n(Bonomini)<\/p>\n<p>Attraverso la presentazione orale di tesine sono gli studenti stessi che si preparano da soli o in gruppo su un argomento e lo propongono ai loro compagni, diventando gli esperti del gruppo su questo tema. Il docente controlla la correttezza delle informazioni e le arricchisce ma la trasmissione di conoscenza avviene tra compagni universitari. Anche i lavori in gruppo sono pi\u00f9 utilizzati come metodo didattico per l\u2019acquisizione di conoscenza in ambito universitario germanofono che italiano. La differenza nella trasmissione di conoscenza \u00e8 visibile anche nelle diverse forme di esame. Se in Italia prevalgono esami orali e scritti, in cui le domande si basano sulla riproduzione dei fatti imparati dal docente o letti nei libri di lettura d\u2019obbligo, in Germania prevalgono i <em>Referat<\/em>, le forme di esame orale e le tesine scritte. Queste ultime hanno lo scopo di incentivare lo studente a trattare un tema in modo approfondito rispondendo ad una domanda di ricerca scientifica. Lo svantaggio di questo sistema \u00e8 che spesso la conoscenza degli studenti si limita ai temi trattati in prima persona. D\u2019altra parte per\u00f2 gli studenti in area germanofona si abituano a lavorare in modo scientifico, a fare ricerca, sviluppano un buon senso critico e sono in grado di esporre le loro opinioni.Va ricordato, in conclusione, che vi sono grandi differenze tra le facolt\u00e0 e gli ambiti di ricerca.<br \/>\n(Marta Chiarinotti)<\/p>\n<p>La conoscenza viene costruita insieme, gi\u00e0 dalle scuole elementari, e alla base vi \u00e8 l&#8217;<em>Erz\u00e4hlkreis:<\/em> gli alunni e l\u00b4insegnante si mettono in cerchio e parlano di un argomento dato, per esempio durante l&#8217;ora di <em>Sachunterricht<\/em> (che unisce insieme le materie di scienze, storia e\/o geografia italiane) o per approfondire tematiche dell\u00b4attualit\u00e0 o fatti accaduti nella scuola.<br \/>\n(Massi)<\/p>\n<p>Il rapporto con la conoscenza e in generale con il mondo scolastico e universitario si \u00e8 sviluppato in modo diverso nella Germania dell&#8217;ovest e dell&#8217;est (ex DDR). Gli studenti della Germania dell&#8217;ovest manifestano la voglia di intervenire, obiettare e portare la propria conoscenza e il proprio pensiero in aula, anche a costo di togliere tempo e spazio al docente. Sin dalle scuole elementari i bambini vengono anche valutati in base agli interventi che fanno in classe, nel senso della partecipazione attiva e democratica.<br \/>\nNelle regioni della ex DDR questo aspetto \u00e8 meno presente: si \u00e8 pi\u00f9 abituati alle lezioni frontali sin dalle scuole elementari e si valutano come positivi l&#8217;ordine e la disciplina (il modo in cui i ragazzi tengono in ordine le loro cose), questo almeno nelle scuole pubbliche. Poich\u00e9 non tutti i genitori considerano tali valori come basilari per l&#8217;educazione dei figli si \u00e8 sviluppata nei territori della ex DDR una moltitudine di scuole private con un&#8217;offerta assai differenziata e in cui in generale si d\u00e0 un po&#8217; pi\u00f9 spazio alla creativit\u00e0.<\/p>\n<p>Molto sentito in entrambe le Germanie \u00e8 il principio selettivo della scuola. A differenza della scuola italiana elementare e media che risulta particolarmente inclusiva, la scuola tedesca tende a selezionare presto in base al rendimento, e a indirizzare i bambini all&#8217;et\u00e0 di circa 11 anni a un tipo di scuola professionale, tecnica o liceale. Poich\u00e9 a differenza della scuola italiana quella tedesca non pratica l&#8217;inclusione dei bambini portatori di handicap, per tali bambini \u00e8 prevista una scuola speciale (<em>Sonderschule<\/em>).<\/p>\n<p>La valutazione scolastica si basa sulla partecipazione degli studenti e sui numerosi compiti in classe e test eseguiti nel corso dell&#8217;anno. L&#8217;interrogazione come si usa in Italia non c&#8217;\u00e8 nelle scuole tedesche. Nelle scuole a tempo pieno in genere non si danno compiti a casa. In Germania non si usa dare compiti per le vacanze scolastiche, o perlomeno se ne danno molto pochi, in quanto \u00e8 diffusa l&#8217;idea che i bambini in questo periodo debbano riposarsi.<\/p>\n<p>L&#8217;acquisizione della conoscenza in ambito scolastico \u00e8 sia nella Germania dell&#8217;est che dell&#8217;ovest in generale molto pi\u00f9 pragmatica di quella a cui siamo abituati in Italia. Ad esempio alla scuola elementare si insegnano le norme di base dell&#8217;educazione stradale e i bambini possono fare il <em>Fahrradpass<\/em> (patentino che attesta la capacit\u00e0 di andare in bicicletta per brevi tratti). L&#8217;educazione musicale si basa spesso su collaborazioni con i teatri comunali, e l&#8217;educazione scientifica (biologia, chimica, fisica) e artistica \u00e8 meno nozionistica e incentrata sull&#8217;aspetto pratico.<\/p>\n<p>Nella Germania dell&#8217;est si tende a mandare i figli a scuola circa un anno pi\u00f9 tardi rispetto all&#8217;Italia.<br \/>\n\u00c8 diffusa l&#8217;idea che sia meglio iniziare la scuola il pi\u00f9 tardi possibile, alcuni genitori cercano regole speciali per far iniziare i loro bambini oltre l&#8217;et\u00e0 prevista, a 7 anni e mezzo, a volte a 8 (\u201enachstellen\u201c). Questo perch\u00e9 il passaggio dall&#8217;asilo (spazio della creativit\u00e0 e della libert\u00e0) alla scuola (spazio della prestazione) \u00e8 vissuto in modo pi\u00f9 traumatico che in Italia. Per questa ragione si sono sviluppati alcuni rituali di passaggio a questa fase in cui inizia \u201eDer Ernst des Lebens\u201c (la parte seria della vita). Anche a causa del vacuum dovuto alla cancellazione nella memoria popolare di molte feste religiose, nella Germania dell&#8217;est \u00e8 sentita particolarmente la festa del primo giorno di scuola (\u201eEinschulung\u201c) che viene celebrata il sabato con spettacoli teatrali e musicali a scuola e a casa con amici e parenti con pranzi e regali, quasi come la Prima Comunione. Con il dono della <em>Zuckert\u00fcte<\/em> (cornucopia colma di regali e dolciumi) si vuole addolcire questo passaggio a una fase in cui una parte dell&#8217;infanzia sembra concludersi.<br \/>\n(Orsini)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La conoscenza nel mondo germanofono \u00e8 concepita come un qualcosa che va costruito insieme, specie nel mondo accademico, in cui si \u00e8 molto aperti alla discussione, alla revisione e allo scambio di idee. 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