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{"id":3160,"date":"2018-03-23T09:21:08","date_gmt":"2018-03-23T08:21:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mappainterculturale.it\/?page_id=3160"},"modified":"2018-03-26T15:55:09","modified_gmt":"2018-03-26T13:55:09","slug":"aspetti-grammaticali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/?page_id=3160","title":{"rendered":"Aspetti grammaticali"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">SUPERLATIVI E COMPARATIVI:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In linea di massima i sudanesi, cos\u00ec come gli italiani, non hanno ostacoli nel ricorrere a superlativi e comparativi, sia nelle normali conversazioni, per descrivere luoghi, oggetti o persone, sia nelle presentazioni (\u201c<em>mashuur\/a giddan<\/em>\u201d, \u201c<em>gamiil\/a giddan<\/em>\u201d, etc: molto famoso\/a, molto bello\/a ecc), formali e\/o informali. Il sudanese \u00e8, generalmente, piuttosto fiero e orgoglioso, ragion per cui non mancher\u00e0 di utilizzare entrambi, superlativi e comparativi, come non mancherebbe di apprezzare una qualche forma di complimento generale, rivolto al paese, alla cultura, non ultimo, a lui precisamente diretto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">TEMPI VERBALI:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non si evincono particolari differenze in uso tra sudanesi e italiani. In linea di massima, sono adoperati tutti i tempi verbali, seppur con delle normali differenze tra formale e informale e tra arabo standard e arabo dialettale. Il \u201c<em>kul\/i<\/em>\u201d \u201cmangia\u201d diretto ad un bambino\/a o il \u201c<em>maashi<\/em>\u201d (andiamo!\/va bene) diretto ad un intimo, \u00e8 in uso tanto in Sudan quanto in Italia. Mentre per\u00f2, l\u2019arabo standard soprattutto in uso nel mondo accademico e\/o massmediale, adopera ogni forma verbale nella sua apposita costruzione grammaticale, l\u2019arabo dialettale \u201cusa di pi\u00f9 sempre il presente ed \u00e8 comunque pi\u00f9 snello\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Va invece evidenziata una particolarit\u00e0 per quanto concerne l\u2019uso del futuro. Dobbiamo partire dal presupposto che nell\u2019intercalare sudanese \u0625\u0646 \u0634\u0627\u0621 \u0627\u0644\u0644\u0647 <em>Inshallah<\/em> \u00e8 in linea di massima, il termine pi\u00f9 adoperato a fine frase. A maggior ragione quando si parla del futuro. Il sudanese \u201cnon sapendo cosa sar\u00e0 del futuro perch\u00e9 non sa cosa succeder\u00e0 domani\u201d, a fine frase \u00e8 solito aggiungere (\u0625\u0646 \u0634\u0627\u0621 \u0627\u0644\u0644\u0647 Se Dio vuole), per esprimere la speranza che l\u2019evento, sotto guida di Allah, possa avverarsi, a Dio piacendo<a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a>. Anche per il tempo modale futuro, emerge la differenza tra arabo standard e arabo dialettale, preferendo il secondo l\u2019uso della forma al presente, magari seguita da \u201c<em>bukra<\/em>\u201d (<em>ana maashi bukra<\/em> \u2026, <em>inshallah<\/em>: trad. let. Io cammino\/vado + domani, arabo dialettale in uso per dire \u201cdomani andr\u00f2 .. se Dio vuole\u201d).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">NEGAZIONI:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il modo in cui un sudanese intende la negazione \u00e8 un fattore molto importante da conoscere, al fine di poter significare taluni eventi che altrimenti potrebbero essere mal interpretati. Mentre, nel complesso, il rapporto tra gli italiani e la negazione \u00e8 legato pi\u00f9 a caratteristiche personali \u2013 per quanto l\u2019Italia non appartenga alla schiera dei paesi \u201ca negazione diretta\u201d \u2013 per il sudanese \u201cnon \u00e8 educato usare il no\u201d. La negazione secca \u00e8 percepita come una profonda mancanza di rispetto, ragion per cui, un sudanese tendenzialmente potr\u00e0 dire sempre di s\u00ec e poi esternarti il no a mezzo dell\u2019operato concreto. In generale, per i sudanesi, rispondere negativamente \u201crappresenta mancato rispetto\u201d, negare \u00e8 ritenuto \u201crude e innaturale\u201d, dunque \u201cmaleducato\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questa difficolt\u00e0 alla negazione sembrerebbe una variabile di stampo culturale, difficile da sradicare e, al contempo, importante da consapevolizzare per evitare di trovarsi in situazioni imbarazzanti derivanti da un impegno preso, senza che poi venga rispettato nelle modalit\u00e0 o nelle tempistiche pattuite.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La difficolt\u00e0 sudanese alla risposta negativa emerge dall\u2019esempio canonico della richiesta di informazioni stradali: \u201csi percepisce proprio una difficolt\u00e0 a dire no, non so, quindi \u00e8 possibile che ti dicano s\u00ec facendoti forse sbagliare strada\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">TU\/LEI E FORME DI CORTESIA:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Come abbiamo avuto modo di vedere nel paragrafo dedicato alla distinzione tra \u201cFormale e informale\u201d, la lingua araba non contempla il \u201clei\u201d, adoperando, in linea di massima, il \u201ctu\u201d. Questa tendenza trova una eccezione specifica nel caso in cui si debba interloquire con un personaggio di particolare rilievo (Presidente, ecc) che sar\u00e0 interpellato con il \u201cvoi\u201d, seguito dal verbo appositamente declinato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ad eccezione di questo caso specifico, il \u201cLei\u201d \u2013 che in talune culture, inclusa l\u2019Italia, serve a demarcare il formale dall\u2019informale e viene utilizzato come segno di rispetto e cortesia (il giovane che interloquisce con l\u2019adulto, ecc) \u2013 trova in Sudan valide alternative nel ricorso agli appellativi. Ad esempio, \u201c<em>hadratak\/ik<\/em>\u201d (Signoria Vostra) pu\u00f2 essere diretto ad un Professore ma anche un anziano\/a, \u201c<em>sa\u2019datak\/i<\/em>\u201d (Sua eccellenza) rivolto ai militari (anche in pensione) cui segue il verbo declinato in seconda persona singolare (maschile\/femminile). Tra le altre forme di cortesia, esclusa la generosit\u00e0 sudanese gi\u00e0 discussa precedentemente e riassunta nella formula \u201c<em>tfaddal\/i<\/em>\u201d, il Sudanese esprime la propria gentilezza e rispetto, avanzando complimenti anche nei saluti, nel rispetto massimo e assoluto dei propri genitori, e in atteggiamenti generalizzati di pacifica e talvolta curiosa accettazione dello straniero. Anche l\u2019Italia \u00e8 famosa, notoriamente, per una tendenza favorevole al salamelecco, non a caso, il termine \u201csalamelecco\u201d ha una chiara matrice culturale arabeggiante nella radice stessa \u201c<em>salaam \u2013 lek<\/em>\u201d (che la Pace sia con te), noto saluto sudanese (arabo) di profondo rispetto, pace e amore.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Vi \u00e8 una differenza tra le due culture in questione: mentre l\u2019Italia risulta tendenzialmente ossequiosa anche nelle scuse, il sudanese \u201csi scusa ma si giustifica sempre\u201d, perch\u00e9 in linea generale, \u201cha difficolt\u00e0 nell\u2019avanzare scuse dirette\u201d. Dobbiamo sempre tenere a mente come il sudanese (musulmano) leghi qualsiasi atto\/fatto al volere di Dio (<em>Inshallah<\/em>) e difatti, nel novero dei termini in uso comune, accanto a \u0625\u0646 \u0634\u0627\u0621 \u0627\u0644\u0644\u0647 <em>Inshallah<\/em> (Dio Volendo), \u0627\u0644\u062d\u0645\u062f \u0644\u0644\u0647 (<em>al-\u1e25amdulill\u0101h<\/em>, Grazie a Dio), \u0645\u0627 \u0634\u0627\u0621 \u0627\u0644\u0644\u0647 (<em>ma shaa\u2019 All\u0101h<\/em>, a Dio Piacendo), non mancher\u00e0 mai \u0645\u0639\u0644\u0634 (<em>ma\u02c1le\u0161<\/em>, una via di mezzo tra scusa, pazienza e non fa niente).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questa caratteristica culturale, ha originato la simpatica sigla \u201cIBM\u201d (Obayani, 2014), nata in Libia e diffusa a seguire in tutto il Nord Africa e Middle East, stante per: <em>Inshallah<\/em> (se Dio Vuole), <em>Bukra<\/em> (domani in arabo dialettale), <em>Malesh<\/em> (pazienza, non fa nulla). Si evidenzia che, per quanto il modello \u2013 inneggiando ad Allah \u2013 sembrerebbe rappresentare una realt\u00e0 prettamente musulmana, in realt\u00e0 parrebbe in uso (culturale) anche tra le minoranze religiose (Copti, ecc).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Volendo concludere con un breve riferimento culturale, riprendiamo anche qui le formule italiane \u201cci vediamo domani, se Dio vuole\/a Dio piacendo\/Dio permettendo\u201d, che legano il concetto del futuro anche prossimo, alla sfera aleatoria e non scibile del volere Divino.<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u201cA Dio piacendo\u201d, \u00e8 un\u2019espressione sempre pi\u00f9 in disuso ma che rivela come anche nella lingua italiana vi sia un importante influsso della religione.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SUPERLATIVI E COMPARATIVI: In linea di massima i sudanesi, cos\u00ec come gli italiani, non hanno ostacoli nel ricorrere a superlativi e comparativi, sia nelle normali conversazioni, per descrivere luoghi, oggetti o persone, sia nelle presentazioni (\u201cmashuur\/a giddan\u201d, \u201cgamiil\/a giddan\u201d, etc:&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":3152,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"tags":[18],"class_list":["post-3160","page","type-page","status-publish","hentry","tag-aspetti-grammaticali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3160"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3344,"href":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3160\/revisions\/3344"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mappainterculturale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}