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Procedura standard di creazioni delle voce della mappa - Mappa della comunicazione interculturale

Procedura standard di creazioni delle voce della mappa

L’aspetto metodologicamente più rilevante del progetto riguarda la sua natura dinamica.

La procedura di elaborazione di una sezione, dal momento in cui la mappa ha ricevuto la sua formalizzazione nel 2014, è strutturata in questo modo:

a. ogni scheda-paese ha un autore o un gruppo di autori di partenza, individuati e formati dal LABCOM: madrelingua stranieri che da anni vivono in Italia o italiani che hanno a lungo soggiornato nel Paese straniero; in alcuni casi si tratta di coppie, un italiano e uno straniero, che lavorano insieme; in altri casi, si tratta di équipe più articolate. La scheda-paese dedicata a un Paese o a un’area culturale è quindi firmata da questo primo autore o gruppo di autori;

b. l’autore o il gruppo di ricerca lavora sulla base di una griglia di osservazione (Balboni P., Caon F., La comunicazione interculturale, Venezia, Marsilio, 2014), che costituisce la base delle voci nella descrizione dei punti critici relativi alle singole culture. Questa griglia viene

  • inviata sotto forma di questionario a decine di informant con esperienza di contatto tra italiani e membri della cultura in esame, curando che il gruppo includa, se possibile paritariamente, italiani che operano, ad esempio, in Argentina o in contatto con argentini, e argentini che lavorano con italiani o vivono in Italia; prevalentemente le persone coinvolte sono in Argentina, ma ci possono anche essere studenti, docenti, operatori economici ecc. argentini che sono temporaneamente o stabilmente in Italia;
  • eseguita una prima sintesi delle varie voci, inizia una serie di interviste a informant privilegiati, con formazione sulla comunicazione interculturale; l’autore, o un membro del gruppo, discute e rivede insieme a ciascuno di questi informant la prima stesura delle voci;
  • la versione ottenuta e potenzialmente definitiva viene inviata, per un’ultima riflessione, a un certo numero delle persone che hanno partecipato alla prima fase, e che dimostrate nelle loro risposte si sono dimostrate particolarmente affidabili e attente a questi problemi;

c. inserita nella mappa online la sezione sull’Argentina, ulteriori studiosi, dottorandi, visiting students ecc. vengono invitati a integrare, firmando il loro contributo, le varie voci della sezione su quei paesi; questa attività dovrebbe continuare sistematicamente negli anni, per garantire un continuo aggiornamento;

d. l’informazione sull’Argentina, per continuare l’esempio, viene inviata con una richiesta di valutazione e di proposte di integrazione a

  • la rete di italiani o stranieri italofoni che operano in Argentina e sono in contatto con il Laboratorio di Comunicazione Interculturale e Didattica;
  • i docenti di italiano che hanno contatti con il Laboratorio di Italiano come Lingua Straniera (www.itals.it);
  • le associazioni di italianisti;
  • alle maggiori sedi della Società Dante Alighieri o ad altre strutture omologhe;
  • alle Camere di Commercio Italo-Argentine, nonché ad aziende italiane operanti in Argentina con le quali esistono contatti maturati negli anni dal LABCOM o da ITALS;
  • studenti, dottorandi, docenti sudamericani che passano un periodo a Ca’ Foscari, nonché docenti e Collaboratori Esperti di Madrelingua (normalmente detti, con termine giuridicamente improprio, ‘lettori’) di ispano-americano a Ca’ Foscari;

e. periodicamente, quindi, il LabCom aggiorna la sezione sull’Argentina, integrando le voci attuali o aggiungendone di nuove. È quindi possibile che una voce abbia più commenti almeno parzialmente divergenti, che riportano visioni diverse soprattutto date dalla percezione di italiani in Argentina e di argentini in Italia..

L’idea di un prodotto continuamente in evoluzione è il tratto portante dell’intero progetto della mappa interculturale del LabCom.